La quotidianità mi travolge, ci sono solo brevi momenti in cui mi lascia emergere, la testa fuori dall'acqua per riprendere fiato, ed è lì che realizzo.
Magari sono sciocchezze che scatenano dubbi, pensieri; momenti apparentemente insignificanti che si caricano di senso.
In un bar ieri ho dato il mio nome perchè mi chiamassero a ordine pronto.
Letizia/Leticia, in spagnolo suona diverso e si scrive diverso.
All'inizio lo pronunciavo in italiano con un'insistenza quasi patriottica, ora mi rendo conto di essermi arresa ai "como?" che seguivano. Lo pronuncio in spagnolo direttamente, per evitare malintesi, una questione di praticità, più che altro.
Ma ho quella vocetta , lì in fondo, che dice che il mio nome sono io, la mia identità e, all'estero, la mia appartenenza. Cambia lui, e quindi, cambio anch'io?
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