Forse è perchè cerco all'esterno che non trovo.
Cerco sostanza nelle persone e trovo ben poco. Cerco essenza e trovo profumo, un inganno, un trucco, qualcosa dietro cui coprirsi, niente che si lasci conoscere a fondo.
Cerco e non trovo, fuori di me, dentro di me.
Non trovo le risposte, forse perchè interrogo la parte sbagliata di me stessa. Il cuore cerca di far quadrare i sentimenti per accontentare la ragione, per incastrare tutto. La mia razionalità non permette che nulla sia fuori posto.
Ma il cuore non trova.
Zoppica, inciampa.
Si rattrista.
Si chiude.
Diventa immune,diventa incapace, rimane in superficie, si nutre di musica e basta.
Il mio cuore è un muscolo così pigro a volte.
E dire che basterebbe qualche parola sincera, sarebbe sufficiente un po' di verità, squarciare l'apparenza e lasciare trapelare un po' di se stessi. Dal profondo del cuore, senza paura di essere per una volta, e non sempre sembrare o apparire. Gli ingredienti della mia serenità.
Così semplici in apparenza, così difficili da ottenere.
Vado a dormire con la bramosia di quelle persone che ancora sanno parlare di sè, che ancora sanno parlare col cuore in mano e il sole che batte sul viso, che ancora sanno guardarti negli occhi e darti un abbraccio, che sono così maledettamente vere e così maledettamente controcorrente.
L.F.
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