Liscia la tua pelle scorre al tocco delle mie dita, o forse il mio tocco è troppo rapido per percepire le imperfezioni, le rughe, le scanalature.
I solchi del tempo, la vita che ti si deposita addosso, le ore, gli anni, le persone, i luoghi, come una mappa la tua pelle riporta tutto,e insieme a tutto resiste.
Le occhiaie sono particolarmente profonde, segnate da qualche pensiero di troppo.
Vorrei uscire da me, allungarmi fuori da me stessa fino a te, vestire i tuoi panni per un giorno. Liberarmi del mio vissuto e caricarmi del tuo, sapere che cos'è davvero quel pensiero che distoglie il tuo sguardo, senza bisogno di passare per le parole. Cos'è che ti fa sorridere il cuore, che cosa ti ha fatto male, che cosa ti fa sentire piena, felice, libera? Quale peso da sopportare ti ha assottigliato le labbra, tendendole fino ad annullarle?Quella ruga tra le sopracciglia ti conferisce uno sguardo corrucciato di preoccupazioni che io non conosco.
Non sento quello che tu racconti come vorrei. Vorrei camminare nelle tue scarpe per sapere dove mi portano,quale cammino scelgono. Vorrei indossare i tuoi vestiti, i tuoi sorrisi, le tue preoccupazioni, e per un giorno sentire a modo tuo. Vorrei scivolare nelle tue rughe, saperne la causa, conoscerne i motivi.
Toccare la tua pelle e non sentirla più liscia in superficie, sapermi fermare su ogni rilievo e ascoltare i suoi perchè.
Vorrei poter uscire dall'inganno di capirti, e per un giorno, viverti.
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