Un telegrafo sincopato. Stop.
Quattro anime attorno a un tavolo. Stop.
Mi distacco per un attimo da me stessa, come una telecamera per un attimo inquadro dall'alto. Stop.
Anni che scorrono, tappe che cambiano, luoghi, persone, discorsi.
Siamo ancora noi? Stop.
Vorrei discuterne con i piedi sul tavolo e una sigaretta che si consuma tra le dita. Stop.
Senza fumare, ho solo bisogno di vedere che qualcos'altro si consuma col tempo. Stop.
Distanze incolmabili. Stop.
Io ti posso ancora tenere la mano, ma è veramente la tua mano che afferro? è mano animata o è solo quello che rimane del paguro che fu? Stop.
Non ritrovare le stesse cose, le stesse persone, a volte mi fa temere di aver perso la strada.
Normale. Stop.
Non posso continuare a camminare sulle orme di me stessa.
Stop. Stop. Stop.
Forse è la strada che è cambiata. Forse è diventata un'autostrada, troppo grande per te, forse è diventato un sentiero di montagna, stretto e pieno di dossi. Ma un cammino ce l'hai.
RispondiEliminaE non si chiama destino! Si chiama percorso in divenire, fatto di scelte e di amicizie, di incontri e di decisioni da prendere anche all'ultimo minuto. Ma i riferimenti per tenere quella strada ce li avrai sempre, anche se si nascondono nella nebbia!
Pensare troppo fa male, solo le persone sagge pensano! Non sarai mica diventata una vecchia saggia?!
Un abbracciatona delle nostre =)
p.s: ho visto i coniglietti!! =3