Ci sono luci che illuminano il mio buio
meglio di quanto io lo conosca, persino l'angolo più remoto di me è
irradiato. La paura non sa scappare, si nasconde dietro paraventi di
cartapesta, lascia sempre la sua ombra dietro di sè. Quando giunge
la luce, la paura è nuda.
Ogni passo avanti lascia qualcosa, ogni
processo verso il futuro scarta qualcosa. La paura fa un gioco sporco
tra le incertezze della mèta futura e la tristezza di un passato
abbandonato. Ed è un misto di sensazioni che mi mordono ogni volta
che è richiesto un passo avanti, ogni volta che una decisione è
necessaria.
Qualcosa dentro di me schiaccia il
freno con tutta la forza che ha in corpo e bisbiglia implacabile
“Stai facendo la cosa giusta?”
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