Bloccata.
Bloccata davanti a una pagina bianca, il cursore pulsa in alto a sinistra, come a scandire i secondi che mancano al momento in cui gli darò ordini.
Bloccata. Tre minuti, venti minuti, mezz'ora.
Fisso la pagina senza risultato. Sto cercando di darmi un ordine, mettere a posto il caos che ho dentro. Sto cercando di assimilare un viaggio, un cambiamento, una me stessa che non conosco più.
Il bianco è l'insieme di tutti i colori, il nero l'assenza di essi. La pagina rimane bianca, con tutti i colori sopra come tutti i sentimenti dentro di me.
Tornata da un viaggio mi sento come un paguro costretto a tornare alla sua vecchia conchiglia. Io che non sono più io e fatico ad abituarmi alla mia vecchia conchiglia, che come un paio di scarpe strette mi provoca ferite ogni volta che mi ci infilo.
Forse scoppierò e allora si spargeranno ovunque tutte le tinte colorate che ho dentro in questo momento, che trattengo nel grigio di una quotidianità estranea.
"I have learned that even if I have pains I don't have to be one".
Difficile non pesare sulle spalle degli altri quando il cuore è piombo.
"Passerà anche questa stazione
senza far male
Passerà questa pioggia sottile
come passa il dolore
Ma dove, dov'è il tuo cuore?"
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