Quant'è difficile portare in giro un'anima pesante, densa d'ogni cosa che si deposita su di lei e lì rimane.
Vorrei che tu potessi sapere che cosa vuol dire investire nella vita sbagliata, nel sogno sbagliato, nell'uomo sbagliato.
Vorrei che sapessi che cosa significa un sogno interrotto, un cuore spezzato, un dolore pieno e rotondo.
Pieno e rotondo come le lacrime che scendono.
Vorrei che tu potessi vedermi piangere, singhiozzare, piangere di giorno, piangere di sera. Ti renderebbe più umano.
Perchè in fondo è il fallimento a renderci umani, il capire che perfetti non siamo e più in là di tanto non riusciamo ad arrivare. Il dolore ci rende più vicini, solidali, prima o poi tutti ci si trova lì. A penare e sudare freddo.
Però è un mondo dove tutto è così disumano e patinato che sembra che abbiamo perso la capacità di andare oltre alla nostra facciata coperta di rimmel e fondotinta. Abbiamo perso la capacità di arrivare all'anima.
La mia anima pesante me la trascino dietro mentre cammino, strascica per terra e nessuno la vede e chissà se è solo una mia impressione. Forse la sento solo io, forse è la mia immaginazione.
Stasera non c'è un barlume di luce, non c'è il solito accenno alla positività, non ne ho voglia, l'ho esaurita.
Stasera ho solo lacrime.
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