Ritorno a casa e mi guardo allo specchio. Solo così, come gesto casuale perchè è la prima cosa che trovo di fianco alla porta. Ma poi mi osservo, le pennellate di mascara sugli occhi, strati di matita nera ripassati.
Penso ai cambiamenti, quelli superficiali, la carriera, le amicizie, il tempo che scorre sopra di noi. Poi penso ai cambiamenti più profondi, i segni impercettibile dall'esterno, quelle cose che sono reali dentro di noi e da nessun altra parte.
Ho una frase sull'armadio "Aquellos que osan, sin esperanzas, avanzar en la oscuridad, al final encuentran una meta luminosa". Coloro che osano, senza speranze, avanzare nell'oscurità, alla fine incontrano una mèta luminosa. Penso però che nella vita non si possa brancolare sempre nel buio, e che la mèta luminosa che si incontra, debba poi diventare lume con cui esplorare se stessi e il mondo che ci circonda...Poi il fatto che io sia ancora alla ricerca della mia mèta, beh, questa è tutta un'altra storia.
Una delle mète è forse la consapevolezza del bisogno di ricerca e del continuo bisogno di esplorarsi, conoscersi, guardarsi dentro e relazionarsi col fuori. Un anno in più significa tutto un altro livello di conoscenza,obiettivi tutti nuovi. E forse è per questo che sono carica stasera. Perchè è tutto, sempre, un nuovo inzio, una nuova origine, mantenendo se stessi, ma sotto un altro punto di vista.
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