lunedì 20 giugno 2011

I biscotti giusti per me

Venerdì pomeriggio al supermercato. Praticamente un suicidio.
Mia madre è la pallina di un flipper impazzito, si muove da uno scaffale all'altro, da una corsia all'altra, da un prodotto all'altro a una velocità mai vista. Da piccola rimanevo incantata davanti alla sua capacità di scegliere, e vedevo prodotti che non compravamo mai, tipo gli Oro Saiwa ricoperti da uno strato di cioccolato che tanto invidiavo agli altri bambini, e mi chiedevo come facesse a decidere quali prodotti comprare con tanta sicurezza e nessun indugio.
Giungiamo alla corsia colazione, e lei mi parcheggia lì con il compito di “scegliere i biscotti”.Ora, la corsia colazione ha uno scaffale intero dedicato ai biscotti. Sono un esercito di biscotti schierati che mi guardano con aria interrogativa. Ci sono biscotti per tutte le confezioni, confezione da orfanatrofio e confezione da single a dieta, e poi sono di mille tipi diversi , senza colesterolo, con colesterolo a mille, con la cioccolata,con la marmellata, con la crema, secchi, con lo zucchero...ti promettono concorsi in cui si vince una macchina,una vacanza, una casa al mare, una mamma nuova che non ti faccia scegliere i biscotti.
Rimango incantata a guardarli tutti. Come faccio a determinare quale pacchetto comprare in mezzo a così tanti? Chi mi dice che i biscotti che scelgo saranno i biscotti giusti per me? Voglio dire, i biscotti sono una scelta importante, non si può andare a caso. Li guardo tutti, smarrita. I biscotti diventano il dilemma del giorno, rappresentano tutte le decisioni che non sono riuscita a prendere, tutte le strade che la paura mi ha trattenuto dal percorrere. Mi sento persa in mezzo a troppe opzioni, troppe strade da percorrere, troppe varietà. Rimango ferma davanti al bivio, col pensiero martellante che se scelgo un cammino devo rinunciare a tutti gli altri senza sapere dove mi porteranno. E così, alla cieca, non sono capace di prendere una decisione netta. Ma anche avendo provato, non sono comunque capace di scegliere. Mi allontano dallo scaffale a mani vuote con aria sconfitta, pensando che pane e marmellata a colazione alla fin fine è una buona soluzione per evitare il problema.  

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