Nuvoloni minacciosi si accumulano all'orizzonte e come per uno strano fenomeno magnetico si radunano tutti nel centro del mio cielo. È questione di attimi. Inizia a tuonare minaccioso. Il temporale, diligente come sempre,si preannuncia con anticipo. Fulmini crepano il cielo, poi lampi e poi ancora tuoni. Si sentono le urla di un bambino in lontananza, la gente si rifugia nelle case, assiste allo spettacolo da dietro le tende. Su di me ha l'effetto opposto, il temporale mi stana come il miele per l'orso. Amo i suoi odori, i suoi suoni, le sensazioni che mi provoca. C'è elettricità nell'aria, c'e attesa. Ogni tanto arriva una folata di vento che mi attraversa con un brivido giù per la schiena. L'aria profuma di fiori, di terra bagnata, di freschezza, di altri tempi, di infanzia e di paure ingenue. I temporali hanno l'energia degl' impeti, forti ed irruenti. Li sento così simili alle mie passioni, così violenti nello scoppio, talmente intensi da fare quasi paura. S'infuocano tutto d'un colpo, scrosciano impetuosi per qualche minuto e poi irruenti e subitanei come sono arrivati, se ne vanno. Ma lasciano sempre qualcosa dietro sé. Qualche albero colpito da un fulmine, il semplice odore di umido, o ancora il sollievo nell'animo delle persone.
La mia anima adesso galleggia in una pioggerella sciocca. Rispuntano gradualmente le persone dalle porte: prima il naso, poi il collo, poi il piede, la mano, e l'ombrello.
Ora che il cielo è tranquillo non c'è più niente da temere.
Io mi ritiro in camera, a scrivere.
Per me, ora che il cielo è tranquillo non c'è più niente da vedere.
Anche io adoro i temporali! Purtroppo però non identifico niente di me in loro... Vorrei anche io ,spesso, avere la loro forza: un'antica forza che nasce dal mare, si gonfia, si incupisce e si trascina per gli spazi immensi e nel frattempo dentro di se pian piano cova il fuoco. Forse il primo di tutti i fuochi. No, il mio cuore non è più nella tempesta, ma le attende. Come una distesa arida lui SPERAVA nel temporale sognando le generese foreste, i prati verdi e i ruscelli che tanto spesso li costeggiano.
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