lunedì 22 agosto 2011

Le parche. Ovvero, di come si vive e di come si muore.


Tutto inizia con un filo teso.

Nasci, scaraventato al mondo con la tua voce squillante, la vista offuscata, poi i capelli, il colore degli occhi, il primo dentino, il primo passetto, le lacrime di gioia di qualcuno non identificato, le prime botte, il primo giorno di scuola, giorni, anni passati dietro i banchi tra intervalli estivi sempre più folli, poi una fine, un diploma, baci rubati, uno che toglie il fiato, ancora baci, un amore all'orizzonte,amicizie definite e definitive, l'importanza della famiglia, etica,morale, un matrimonio, un lavoro, un figlio, poi un altro, poi un viaggio, un aereo, poi d'un tratto la paura, la sensazione che qui si muore tutti, e non fai in tempo a realizzare che...

...e taglia.  

3 commenti:

  1. Tremendo.
    Letto tutto d'un fiato fa venire i brividi. =(
    Quanto cazzo siamo precari...

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  2. http://www.corriere.it/cronache/11_agosto_20/boeing-737-precipita-canada_c2ddb438-cb6a-11e0-b86a-917f0100247d.shtml conoscevo una persona sull'aereo.

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  3. =(
    Immaginavo che ti avesse toccato in modo particolare. Mi dispiace un sacco...

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