Una sera burrascosa mi ritrovo con i miei pensieri che mi stanno troppo stretti, e una figura losca che mi giudica dallo specchio. Ha gli occhi inquisitori piantati su di me, non si muove. Che cosa vuole da me questa figura, perchè mi fruga l'anima con gli occhi? D'un tratto assume l'espressione di chi sa quello che ha fatto, ma ha vergogna a dirlo. Ha l'espressione di chi è consapevole di stare scontando la giusta pena, ma non vuole ammetterlo, si appella all'ingiustizia del mondo senza nessun diritto. Sfuggo allo sguardo di quell'essere teso e preoccupato che si trova davanti a me quando mi guardo allo specchio, frugo nelle tasche e ci trovo un mucchio di decisioni sbagliate, qualche passo falso, una finta partenza, un passato glorioso a pezzettini. Tiro all'aria i brandelli di ciò che per mesi ho costruito ed è crollato nel giro di qualche giorno. Lo faccio con rabbia anche se so che è colpa mia, rompo lo specchio, non voglio più vederla quella faccia davanti a me. Ma a nulla serve prenderlo a colpi, il mio viso è sempre là, con l'aria severa e indagatrice. Mi accascio a terra e mi arrendo davanti all'evidenza che il giudice più severo siamo noi stessi, e siamo i primi a cui si deve rendere conto di un errore. E allora pago, pago per i miei misfatti, pago con dolore e lacrime amare, pago guardandomi allo specchio e desiderando scomparire. Per un qualche motivo perverso, pago il male inferto provando lo stesso dolore, il colpo che ho sferzato è ora contro di me. E fa male.
La tua faccia ti fa quel brutto effetto? Pensa che io appena ti vedo sorrido, perchè hai un sorriso contagioso, sei solare e a me fai tanto bene! E pensa che io ho visto soltanto l'ultima Letizia, quella del "Tiro all'aria i brandelli di ciò che per mesi ho costruito ed è crollato nel giro di qualche giorno". Pensa se ci frequentavamo prima, era il paradiso!!
RispondiEliminaNon entro nel merito per evitare figurine di cacca, però ti posso dire di non mollare mai i tuoi sogni. Certo aver fatto le scuole statali è un deficit non da poco, ma devi andare avanti per la tua strada! Però è vero, siamo fin troppo severi con noi stessi, a volte. Verrebbe quasi da prendersi a schiaffi più che rompere lo specchio! =P
Un bes
Sapevo che eri una ragazza dai mille talenti, ma non avevo ancora avuto modo di scoprire quanto scrivi bene fino a quando hai iniziato il blog :)
RispondiEliminaResti comunque un gioiellino, qualunque cosa tu abbia fatto, rimani un dio.
Qui hai colto qualcosa di importante, di fondamentale poi ti è sfuggito, secondo me...
RispondiEliminaOggi non hai odiato te stessa, quella che volevi rompere è l'immagine che il mondo si è fatto di te, ma il mondo è ingiusto, come dici tu e SAI che lui ti vede diversa da come tu vedi te stessa.
Il giudice del mondo reale è stupido è corrotto, urla le sue sciocche sentenze e purtoppo nessuno può fare a meno di sentirle.
Ma...seduto sul trono della nostra coscienza c'è un altro giudice...non riflette alcuna immagine, è cieco e le sue sentenze le sussurra. Lui distingue veramente il bene dal male ha veramente poco da rimproverarti, per questo quelli che provi è rabbia e non senso di colpa