Le tapparelle delle case si chiudono, come piccoli occhi assonnati. Poi si spengono le luci, una ad una. C'è un senso buono nel chiudere tutto, nel rimandare gli sforzi a domani. C'è qualcosa di sano. Questa città ha il ritmo dolce del mio corpo, sa quando è ora di abbandonarsi al silenzio. Io ritardo il momento di dormire, assaporo la pace intorno a me, ascolto la notte. Ho un bicchiere di latte di fianco al letto, che mi ricorda tempi passati, ha il sapore di pomeriggi alle medie, ha il sapore delle cene in Canada. I brutti pensieri li nascondo sotto il cuscino, stanotte. Forse è il silenzio, forse è il bicchiere di latte, ma mi sento di avere fiducia. Non perchè credo che dopo la pioggia arrivi il sole, bensì perchè credo che tutto sommato, anche se pioverà, balleremo sotto la pioggia.
Il giorno che si conclude ha il dolce tepore di una coperta calda, ha la stessa accoglienza di un posto conosciuto, ha grandi braccia in cui io mi abbandono. Sento che di lui mi posso fidare.
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