Di fronte a certe notizie sembra quasi di sentirle, le voci dei saggi dal passato, gente con ancora del buon senso, gente che ha fatto un salto fuori dalla modernità prima di venire risucchiata dalla follia di essa. Sembra di udirle che dicono che la morte di Osama non è il grande successo che gli Stati Uniti vantano. Sembra di udirle mentre dicono che non è stata proprio fatta nessuna giustizia. Sussurrano che non sarà certo la morte di Osama Bin Laden a riportare indietro le vittime dell'11 settembre. Affermano che gli U.S.A sono proprio stolti se pensano che questa sia una vittoria, certo, ammesso e non concesso che sia veramente una notizia vera e non una montatura. Ci ricordano che la violenza non fa altro che provocare altra violenza, e che per ogni Osama Bin Laden ucciso ce ne sono dieci pronti a vendicarlo. Io preferisco ascoltare queste voci, le parole di Terzani e di Gandhi, piuttosto che gli schiamazzi degli americani mentre, mio dio, escono per le strade a festeggiare. Come se uccisione e spargimenti di sangue meritassero un festeggiamento degno di una festa nazionale (perchè in fondo “nessun americano è stato ferito”). Gli americani sono convinti di fare quella che loro chiamano “giustizia”, che ai miei occhi pare soltanto meschina vendetta. In ultimo vorrei ringraziare il presidente Obama, premio Nobel per la Pace sulla fiducia, per preoccuparsi del bene comune, e per ripulire la terra da questi terroristi malvagi, uccidendoli tutti. Right on Mr Obama.
Vergogna agli Stati Uniti perchè abusano della loro posizione di nazione leader per opprimere tutto e tutti con la forza. Vergogna a noi che ci facciamo abbindolare e vendiamo la giustizia della nostra coscienza per il pacchetto preconfezionato “Giustizia” che ci vendono gli americani. Vergogna a noi perchè andiamo sempre di più e sempre più ciecamente verso il modello Statunitense, senza fermarci a riflettere che cosa comporta tutto ciò. Facciamo tutti insieme un grande esame di coscienza e, per favore, deamericanizziamoci un po'.
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