La nuova frontiera del gossip, come lo definisco con le mie amiche. Ma lasciamo da parte le polemiche sui social network, ho altri pensieri per la testa.
Mi ritrovo a guardare foto di gente che a malapena conosco. Ci sono due o tre ragazze che ricompaiono in varie foto alternandosi con altre persone, e mi rendo conto che non riesco a riconoscerle, sebbene siano principalmente loro tre che ricompaiono, mischiate con altra gente.
Non le distinguo. Per me sono tutte uguali. Gli stessi capelli, lisci, lunghi, stesso modo di truccarsi, stessi vestiti.
D'un tratto mi sento vecchia (ma porca vacca, può essere che i miei ventidue mi pesino così tanto??). Quest'episodio me ne ricorda un altro quando,da piccola, le amiche di mia nonna vedevano il peluche che tenevo in mano e mi dicevano "ma che bel coniglietto!", era un orso. Io lo guardavo con aria interrogativa e mi chiedevo che cos'è che ci fosse di sbagliato nel mio orso. Aveva le orecchie corte, la panciona, le zampette da orso. Indiscutibilmente orso. Non aveva per niente l'aria di un coniglio. E allora pensavo che dovevano essere proprio rimbambite per non riuscire a vedere la differenza tra un orso e un coniglio di peluche.
Adesso mi sento un po' così, non riesco a distinguere una ragazza dall'altra, nè conigli nè orsi.
Eppure.
A guardare con occhi diversi le persone mi rendo conto che forse non è proprio un problema mio. Ora farò un discorso da vecchia, voi e stream of consciousness non ne avrete a male, spero.
C'è una tendenza, pazzesca quanto terribile, a essere tutti uguali. Merito delle grandi catene. Grazie Zara, grazie H&M, grazie Berska. Grazie a voi siamo un esercito di soldatini ammaestrati, ma alla moda. Un mucchio di ragazze fatte con lo stampino.
Non parlo da superiore, nè da snob,anche io ci sono dentro, figuriamoci. Il problema è la convenienza, è questo che ci frega. Zara, H&M e tutte le catene del genere sono convenienti: prezzo relativamente basso, qualità relativamente buona (i vestiti durano quello che devono durare, ossia giusto il tempo di far passare la moda) e soprattutto, tutto ciò di cui hai bisogno all'interno di un negozio. Tutti gli stili, dall'etnico, agli anni'80, all'elegante, al classico, all'eclettico. Tutti gli accessori, borse, scarpe, elastici per capelli e forcine, ombrelli e chi più ne ha più ne metta. Con il risultato che siamo tutti bene o male, i soldatini di Zara e di H&M. Ci portiamo addosso i loro suggerimenti di moda, la loro idea di noi, e a volte tristemente, anche le loro taglie, spaventosamente striminzite.
Non vi voglio incitare a non entrare più in una di queste catene, o a non comprare più niente presso di esse. Il mio è semplicemente un campanello d'allarme, per incoraggiarvi a usare di più la vostra testa, la vostra personalità, il vostro gusto unico e irripetibile, senza badare a quello che piacerà o non piacerà agli altri. Lo so, è difficile, ma è un buon esercizio per liberarsi dalle influenze che ci vogliono piatti, grigi, e sfuocati nella massa.
Un'ultima cosa: troppe volte sento gente dire "questo tipo di scarpe, questo modo di vestire, è veramente inguardabile, è orrendo" e poi mesi a seguire quando la moda prende piede dicono "non è così male, a furia di vederlo mi è venuto a piacere". Questa, signori, si chiama manipolazione. La cosiddetta moda che si sbizzarisce coi nostri cervelli. O meglio, si sbizzarrisce a discapito dei nostri cervelli.
Mah.
Quando sarò vecchia forse nemmeno io riuscirò più a distinguere un orso da un coniglio di peluche.Allora però mi rimarrà sempre e comunque il dubbio di non essere io la rimbambita, ma che sia stata la fabbrica a costruire orsi e conigli allo stesso modo, senza più distinzione, volontariamente.
Uh, preparati. Negli anni a venire dovrai affrontare lo step IKEA (et similia)... la promessa di una vita migliore attraverso un suppellettile dal dubbio gusto e utilità.
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