Non voglio fare polemica, né ho iniziato un blog per scrivere critiche.
Però permettetemi di esprimere il mio disagio.
Io sono una donna, appartenente al genere femminile (nel caso ci fosse ancora qualcuno tra voi che dubita di ciò), eppure talvolta il mio genere mi sta stretto. Mi spiego.
Forse sono le idee che ci trasmettono oggi di femminilità. Forse sono tutte queste donne impresse sulle copertine dei giornali, Miss cosceperfette, Miss culoscolpito e infine, last but not least, Miss sestanaturale. Finiamo per crederci anche noi. Finiamo per volere essere anche noi magre così, scolpite così, formose così, perfette così. Ci caschiamo in pieno. E per quanto vogliamo ribellarci alle etichette e tentiamo di far valere tutto quello che sta oltre la nostra apparenza fisica, alla mattina in bagno ci pizzichiamo i fianchi pensando a quel rotolino di ciccia che vorremmo far sparire.
Un giorno in profumeria mi sono fermata a osservare un pacchetto interessante. Era una semplicissima crema per il corpo ma ben impacchettata, posta in un cestino di vimini e fatta sprofondare su uno strato abbondante di carta velina fucsia. Per non parlare del fioccone rosa che sovrastava il tutto e completava l'opera d'arte. Davanti a quel tripudio di fiocchi e di rosa (scusatemi, ma a me il rosa fa vomitare) mi sono sentita così male. Quel pacchetto infiocchettato e incartavelinato siamo noi. Noi ragazze. Noi donne.
Dobbiamo abbellire la nostra sostanza con tutti questi fronzoli per farci valere. Le pubblicità ci dicono che dobbiamo usare le loro creme e il loro nuovissimo trattamento superipertonificantescrubmassaggianterilassante perchè “noi valiamo”. Come se la L'oreal o non so quale altra marca di prodotti per il corpo, sapesse quello che IO valgo e avesse bisogno di venirmelo a dire.
Dobbiamo truccarci. Dobbiamo mettere la crema antirughe a vent'anni per prevenire le rughe.
Dobbiamo essere splendide,scintillanti, lucidate, lisce,morbide, profumate, curve di qua, piatte di là, toniche, affusolate e slanciate. Se no, non siamo belle. O non ci sentiamo belle. Ma non sarà che ci sentiamo belle soltanto quando loro vogliono che lo siamo?
Ma guardatele, le margherite. Crescono così naturalmente nei prati, e crescono naturalmente splendide. Non venite a dirmi che non siete mai rimasti senza fiato davanti a un prato di margherite. E di cosa hanno bisogno le margherite? Di stare sotto al sole, di avere le radici a terra e di un po' di pioggia ogni tanto. Nessuno le coltiva,le margherite. Eppure sono bellissime.
Io non ci credo che noi siamo così diverse dalle margherite.
Speriamo che i membri più illustri del genere femminile ci perdonino per l'uso improprio che facciamo delle nostre ricchezze. E speriamo che intelligenza e saggezza, anche esse parte del genere femminile come noi, vogliano aprirci gli occhi, una volta per tutte.
Leti, quanta ragione!
RispondiEliminaE io continuo ad aspettare un vero movimento, un sussulto di dignità che in molte stigmatizzano come una rinuncia alla femminilità.
Per quel che può contare un mio consiglio, resta sempre come sei. Così come tante mie amiche, restate semplici, sentitevi belle perchè lo sentite voi e non perchè ve lo dice qualcuno.
Rotondette, piatte, cellulitiche...
Per la bellezza esteriore è tutto... per quella interiore, è un'altro paio di maniche! =)
Un bacio affettuoso,
Robby