Dalla scrivania sento il cigolìo della porta che si apre. Vedo spuntare nell'ordine una zampina nera, un muso nero e due occhioni gialli.
"Brina!" "memeow!"
Viene verso di me, questa gattina buffa e magrolina, la sollevo, avvicino il mio viso al suo pelo morbido. Profuma di caffèlatte. Non mi soprende, è un gatto assorbiodori. Ha sempre il profumo del luogo in cui è stata prima o della persona che l'ha appena accarezzata. Il meglio è quando esce di casa, che poi si affretta a ritornare tutta intirizzita e ha con sè il profumo dell'inverno.
Intanto quest'esserino sfrontato ha conquistato il letto, ciuccia un paio di maglioni, zampetta ovunque, si guarda intorno, sceglie il punto migliore (di solito il bordo del letto, preferibilmente con la testa che penzola un po'). Inizia il leccaggio e poi la meticolosa prova di tutte le posizioni. Mi distraggo un attimo, faccio due cose, esco e rientro un paio di volte e la ritrovo acciambellata e dormiente. é buffa. La mia coperta è bianca a macchie nere, e lei che ci dorme sopra sembra una macchia nera più grande delle altre. Una macchia nera anomala.
Presa da uno slancio di tenerezza mi avvicino, la accarezzo,e di nuovo sfioro il suo pelo con il naso. L'odore di caffèlatte è sparito, in compenso ora ha un odore quasi familiare..ah sì, è il mio.
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