martedì 4 gennaio 2011

L'interminabile continuo mutare del cielo e dei giorni.

Da piccola mi affascinava moltissimo l'idea di licenza poetica. Quando alle elementari la mia maestra mi spiegò perchè c'erano apparentemente degli errori grammaticali nella poesia, dicendomi che per i poeti esiste una cosa chiamata licenza poetica, rimasi incantata. Credo che, per quanto stupido possa apparire,la licenza poetica si avvicini molto alla mia idea di libertà.

"Tutti i pomeriggi
si radunano i gabbiani
davanti alla stazione ferroviaria:
Lì ripensano ai loro amori.
Nel libro di memorie
due fiori di sandalo:
uno segna la pagina dei ponti
l'altro quella dei suicidi.
E conservano anche una fotografia 
del mendicante che, una volta, trasportava
gli scarti del mercato.
Ma il loro piccolo cuore 
-lo stesso degli equilibristi-
per nulla sospira tanto
come per quella pioggia sciocca 
che quasi sempre porta il vento
che quasi sempre porta il sole.
Per nulla sospira tanto 
come per l'interminabile 
(nabilé, nabilà)
continuo mutare 
del cielo e dei giorni."

Bernardo Atxaga "Gabbiani"

Anche il mio piccolo cuore oggi sospira per l'interminabile, continuo mutare del cielo e dei giorni. E vorrei che le cose si fermassero al loro posto per un po' di tempo, senza sfuggirmi sempre dalle mani. 
Grazie a tutti coloro che scrivono poesia, per dare importanza ai loro sentimenti e dare vita ai sentimenti degli altri.

  



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